Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito usa cookies. Usando il sito, acconsentite l'uso dei cookies. leggi di +.

Concerto del Coro del Liceo Newton

 

Si è svolto nel giorno 25 maggio 2017 presso la Sala Baldini, Piazza Campitelli 9, Roma, il concerto del coro polifonico del Liceo Isacco Newton diretto dal Professor Stefano Nerozzi, un concerto toccante che ha trasmesso forti emozioni all’intera platea.
Oltre al coro composto da 40 elementi si sono esibite anche Laura Cappellini (oboe), Arianna Olivi (flauto), Paola Velvet (contralto), dopo una biennale collaborazione con il Prof. Nerozzi.
La grande passione e professionalità degli esecutori ha catturato il pubblico presente, l’ensemble è riuscito ad emozionare la platea interpretando al meglio il repertorio dei più grandi autori classici.
Giunto alla sua 12° edizione il coro si è esibito con diversi brani tra i quali: For the Beauty of the Earth, Look at the world di J.Rutter;  Ave Verum di W.A.Mozart; Abendlied di Rheinberger;  Good News, Hold on e Jashua fight the battle of Jericho(tra i più noti brani gospel).
I ragazzi del coro, nel corso degli anni, si sono esibiti anche ad eventi importanti come in occasione  della “Giornata della Memoria per le vittime del terrorismo” , o durante la cerimonia di chiusura del “progetto IMUN 2013”.
Il coro del Newton, dal 2005, è diretto magistralmente  dal Professor Nerozzi che vanta un diploma, con il massimo dei voti, in età giovanissima, al Conservatorio di Santa Cecilia e che ha saputo portare i “suoi” ragazzi sempre al raggiungimento di alti valori artistici tramandando loro passione e competenze.
Un ringraziamento particolare va inoltre rivolto alla Dirigente Scolastica Ivana Uras, che da anni crede in questa attività permettendone la sua realizzazione.

 

 

 

                                                                                                                                                                                        Rebecca De Luca IV H
Lorenzo Ferretti III I
(redazione giornale “La Mela”)